Persone altamente sensibili: chi sono?

Il cervello emotivo delle persone sensibili

Le persone altamente sensibili hanno la specialità di ricevere e assorbire molti più input rispetto alle persone con una sensibilità normale. Hanno cioè una capacità di percepire gli stimoli sia interni che esterni superiore rispetto alla norma.

(Per avere più informazioni sulla loro capacità percettiva clicca qui e vai all’articolo Come le persone sensibili percepiscono la vita.)

La loro particolarità quindi sta nella percezione. Colori, immagini, suoni, emozioni entrano nella coscienza degli altamente sensibili in un flusso continuo, ricco e variegato.

Grazie a questa loro particolarità vivono in un mondo estremamente ricco di sfumature e dettagli. Queste sono alcune delle loro caratteristiche principali:

  • Sentono e percepiscono l’intera gamma delle emozioni umane con grande profondità.
  • Sono molto interessate all’altro, anche se spesso possono sembrare timide o riservate.
  • Sono capaci di grandi slanci umani e si prendono a cuore il benessere di tutti perché hanno la consapevolezza innata di una connessione invisibile tra tutti gli esseri viventi, non solo umani ma anche del mondo animale.
  • Grazie alla loro capacità empatica, possono essere dei grandi amici e dare un importante sostegno emotivo a tutti coloro che fanno parte della loro cerchia di rapporti.
  • Spesso, anche se non di regola, si dedicano a lavori nella relazione di aiuto, di qualunque tipo essa sia.
  • Tendono ad avere bisogno di ordine ed armonia intorno a sé e si dedicano con precisione e cura alle loro attività.

Qual’è il risvolto della medaglia? L’alta sensibilità può diventare un limite e un problema per loro e a volte anche per chi gli vicino. Questo accade quando:

  • Non riconosco le loro caratteristiche specifiche e cercano di adattarsi a un modo normale di sentire. Per normale intendo analogo a quello della maggioranza della popolazione.
  • Non hanno imparato a gestire la loro sensibilità e quindi ne vengono sopraffatti.
  • Utilizzano la loro alta capacità percettiva per manipolare situazioni e persone a loro favore.
  • Si credono fragili e quindi assumono il ruolo di vittima.

Studi sull’alta sensibilità

Persone Altamente Sensibili (p.a.s.) è una definizione che da qualche anno ha cominciato a circolare anche in Italia per indicare questa categoria di persone e le loro caratteristiche.

È la migliore traduzione del concetto di Highly Sensitive Person (HSP), utilizzato per la prima volta dalla d.ssa americana Elaine Aron. La d.ssa Aron, psicologa e psicoterapeuta, è stata la prima ad avere affrontato il tema dell’alta sensibilità in modo scientifico. Ha scritto sull’argomento numerosi libri ed ha messo in luce i vantaggi e gli svantaggi di questa caratteristica. In particolare, ha impostato il suo lavoro per dare sostegno a tutte quelle persone che non sapendo gestire la loro alta sensibilità ne subiscono più i disagi che i privilegi.

Il lavoro della Aron è stato proseguito da molti altri autori. Nonostante questo, come evidenzia il dott. Rolf Sellin, ancora oggi non è stata dedicata la giusta attenzione alle p.a.s. né dalla scienza, né dalla psicologia.

Alta sensibilità come dono e non come disturbo

È vero del resto che l’alta sensibilità non è un disturbo, un problema che va affrontato in terapia.

L’alta sensibilità è un dono, una dote che va riconosciuta e saputa gestire. Non ha bisogno di essere trattata come patologia. Lo stesso Sellin scrive nel suo libro Le persone sensibili hanno una marcia in più che gli psicoterapeuti tendono a concentrarsi sulle conseguenze negative della capacità percettiva delle p.a.s. e non sulla sua gestione. Il risultato è rendere i clienti ancora più depressi e rassegnati alla loro condizione.

Da dove origina l’alta sensibilità?

Gli studi portati avanti dalla Aron e da altri gruppi di ricercatori hanno trovato una conferma nelle scoperte fatte dal dott. Jerome Kagan, uno dei massimi esponenti della psicologia evolutiva.

Studi scientifici durati decenni, sviluppati anche da altri ricercatori, hanno dimostrato che c’è una differenza biologica nel cervello di certi individui. Questa differenza rende tali persone più capaci di ricevere stimoli dall’esterno.

In queste persone ci sono aree del cervello – in particolare a livello di amigdala e di corteccia prefrontale – più attive, che sono sovrastimolate rispetto alla media. Si tratta di quelle parti del cervello collegate alla gestione delle emozioni e a molte altre funzioni come la percezione del dolore, la consapevolezza corporea e della temperatura, l’empatia e la compassione, alcune parti del linguaggio e così via.

La risonanza magnetica e molti altri strumenti hanno così dimostrato che certi individui, grazie alle caratteristiche fisiologiche del loro cervello, sono maggiormente predisposti alle interazioni sociali, all’empatia e alla stimolazione emotiva.

Kagan parlava di “iper-reattività”, high reactor, la Aron parla di ipersensibilità. Il concetto è lo stesso: c’è una base biologica, genetica dietro la sensibilità psicologica ed emotiva del 15-20% della popolazione.

Oltre la genetica

La scienza quindi dà una spiegazione oggettiva, empirica e biologica di ciò che è nascosto dietro ad un’alta sensibilità.

Quindi dalla scienza impariamo che poiché si tratta di una caratteristica genetica, la sensibilità non può essere negata. Non possiamo improvvisamente trasformarci in persone che sentono meno, così come non possiamo decidere di modificare la nostra altezza o il colore dei nostri occhi.

È possibile invece sfruttare al massimo questa caratteristica che rende le persone altamente sensibili in grado di dare un prezioso contributo alla società.

Ci sono strumenti che possono essere di aiuto in modo più specifico per le persone altamente sensibili. Si tratta degli strumenti più “sottili”, che puntano sulla consapevolezza interiore e su una gestione corretta delle emozioni piuttosto che su tecniche più impattanti.

In particolare, una possibilità per le persone sensibili è quella di abbracciare e di lasciarsi abbracciare dall’energia degli Angeli. Se vuoi saperne di più vai all’articolo: Angeli e sensibilità, un felice connubio.

Informazioni e strumenti utili li puoi trovare subito nell’omaggio che abbiamo preparato e che puoi scaricare gratuitamente cliccando qui.

12 commenti

  1. Paola

    3 mesi fa  

    Ciao sono Paola e come voi mi sono sempre sentita “diversa”…anche in qst momento ho le lacrime agli occhi ma perché sono contenta di sapere che non sono sola…..mi hanno sempre ripreso fatta sentire sbagliata…ma leggendovi sto capendo e apprendono in tante cose…ho letto tanti libri sono stata in cura…ho parlato cercando di spiegare….la risposta??? ” Sei fatta male datti una svegliata e fa come fanno tutti fregatene….le amiche o pseudo…che mi ripetevano l’amicizia non esiste perché io i miei problemi nn te li dico a te…..ecco le risposte ricevute a oggi…..ora posso dire nn sono un”aliena”…..grazie a tt e scusate lo “sfogo”


    • Alice Carnaghi

      3 mesi fa  

      Grazie a te cara Paola. Se non l’hai ancora fatto ti consiglio di scaricare il materiale gratuito, potrai averne altri interessanti stimoli. Un abbraccio 🙂


  2. ketty

    5 mesi fa  

    Grazie mi sono sempre sentita diversa dagli altri come se questo non fosse il mio mondo questo mio modo di essere mi ha procurato diverse sofferenze ora ne sono consapevole e ringrazio Dio di essere quella che sono .


    • Alice Carnaghi

      5 mesi fa  

      Grazie Ketty della tua preziosa testimonianza


  3. Cristina

    5 mesi fa  

    Ciao Alice, innanzitutto grazie per il tuo aiuto. Quali sono gli strumenti di protezione energetica a cui fai riferimento nel quarto vifeo? Grazie e un forte abbraccio!


    • Alice Carnaghi

      5 mesi fa  

      Ciao Cristina,sto finalmente terminando la spiegazione di una tecnica molto efficace, il Bozzolo Violetto, che sarà on line a breve. Per ora puoi leggere anche l’articolo “Sei una persona sensibile? Non cascare in questo tranello” https://angelisensibili.it/quale-tranello/
      Ti potrà essere molto utile. In futuro trasmetterò altre tecniche o suggerimenti di mia conoscenza o da me “canalizzati”. Un abbraccio 🙂


  4. Cristina Ballarin

    5 mesi fa  

    Buongiorno Alice, è vero quello che hai scritto. Sono nata così e non è stato facile capire perché io ero “diversa”dagli altri e ne ho sofferto molto non solo fisicamente ma soprattutto psicologicamente. Ripensandoci, ora, capisco perché. Quanto ho sofferto! Tutti i miei ricordi (belli e brutti)sono legati ad una sfera emozionale più che celebrale. Ora capisco i miei disagi, le situazioni in cui mi sentivo fuori luogo e il modo in cui gli altri mi vedevano. So di aver aiutato persone con piccoli gesti, ascoltando e consigliando nel mio sentire le cose. Ho trovato ostacoli e brutte persone, mi sono ritrovata in spiacevoli situazioni ma il mio Angelo mi ha sempre protetto. Poi mi sono sconnessa e ho iniziato a farmi male. Il mio fisico ha riflettuto il mio male dell’anima. Ora mi sto amando di più perché sono tornata alla mia natura. Grazie a persone come te e altre p.a.s.


    • Alice Carnaghi

      5 mesi fa  

      Cara Cristina, grazie infinite per la tua preziosa testimonianza. Sarà utile a molte altre persone sensibili, facendole sentire non più sole e aliene ma in buona – anzi ottima – compagnia :). Questo è uno degli scopi di “Angeli Sensibili”: creare rete tra persone che possono comprendersi alla perfezione!


  5. Domenico

    7 mesi fa  

    E qualcosa che ho sempre sentito sin da piccolo…di diverso ma anche molto bello


    • Alice Carnaghi

      7 mesi fa  

      Ciao Domenico. È esattamente così: qualcosa che ci appartiene già da bambini, che spesso ci fa sentire diversi e che è molto bello. Grazie della tua condivisione, in quanto uomo ha ancora più valore!


  6. Chiara

    7 mesi fa  

    Ciao,come si fa a entrare in contatto con gli Angeli e sentirsi più a ” casa”?GRAZIE


    • Alice Carnaghi

      7 mesi fa  

      Ciao Chiara ci sono alcuni ingredienti essenziali per entrare in contatto con gli Angeli: la fiducia che sono accanto a noi sempre, un cuore aperto, l’assenza di paura a incontrare l'”invisibile” e soprattutto la nostra disponibilità e voglia di aprirci a questo meraviglioso incontro. Uno dei miei compiti è quello di facilitare questo contatto per chi lo vuole e ho molti progetti su questo.
      Quello che puoi fare per ora è scaricare il mini-corso che ho preparato. Il mini-corso comprende un audio che non ha l’intento specifico di favorire l’incontro con gli Angeli ma comunque ti consente di sentire la loro vibrazione, l’amore della loro presenza.


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